GUIDA TURISTICA BOLSENA

Bolsena
Dopo una visita a Civita di Bagnoregio si può proseguire per Bolsena (circa 20 minuti di auto).
Direttamente sulle rive del pittoresco Lago di Bolsena, il più grande tra quelli d’origine vulcanica in Europa e il quinto per dimensioni in Italia, Bolsena è la città dei miracoli e la patria del Corpus Domini. La storia, le tradizioni e l’arte di Bolsena sono legate alle vicende di Santa Cristina, figlia del prefetto della città al tempo dell’imperatore Diocleziano, che a soli 11 anni aveva abbracciato la fede cristiana contro la volontà del padre, il quale ordinò per questo di metterla a morte. Il corpo della Santa finì nel 1078 nelle catacombe cristiane sottostanti il tempio che in seguito è diventato la collegiata di Santa Cristina, chiesa romanica del XI secolo, con un superbo campanile del XIII secolo che svetta su tre piani di bifore. Legato in maniera inestricabile al luogo di sepoltura di Santa Cristina è il miracolo del Corpus Domini, avvenuto nel 1263, quando un prete boemo, Pietro da Praga, mentre celebrava la Messa, venne colto dal dubbio sulla transustanziazione (l’effettiva trasformazione in carne e sangue del vino e dell’ostia consacrati). Fu in quel momento che l’ostia che il sacerdote aveva in mano cominciò a sanguinare, bagnando il corporale e macchiando il marmo del pavimento. Il corporale segnato dal miracolo fu portato in processione a Orvieto, dove risiedeva Papa Urbano IV che, l’11 agosto 1264, promulgò la Bolla che istituiva la festa del Corpus Domini, immortalata nell’insuperabile affresco di Raffaello nelle stanza vaticane. Da non perdere la solenne processione che si snoda ogni anno a Bolsena, per la festa del Corpus Domini, lungo le vie del borgo sopra un tappeto di artistiche infiorate lungo ben tre chilometri. Inoltre il 23 e 24 luglio si celebra la festa patronale dei Misteri di Santa Cristina. Sulle principali piazze del centro storico vengono eretti dei palchi sui quali sono allestiti dei quadri viventi, rappresentazioni sceniche affidate ai cittadini bolsenesi che, vestiti con costumi di epoca romana, muti ed in posizione statuaria, rievocano i misteri, ossia i momenti dei martiri cui fu sottoposta la giovane Santa. Bolsena vive anche di turismo ed è metà di molti villeggianti, spesso stranieri, che affollano tutto l’anno il borgo e le rive del lago.
 
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